Lotteremo per i diritti e per l’uguaglianza

Il processo di smantellamento dei diritti civili e di tutte le conquiste di libertà e autodeterminazione raggiunte, non con poca fatica, in questi anni affonda i suoi colpi più pesanti nei consigli comunali.

La destra radicale che attacca le persone LGBTI ha capito che per disintegrare le poche tutele raggiunte in questi anni è necessario passare dai Comuni, aggirando le leggi nazionali ma rendendole di fatto inapplicabili e quindi vuote. È quello che sta accadendo con la 194 e allo stesso modo con la progressiva uscita di tutti i Comuni passati alla destra dalla rete READY (rete delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere), spesso unico baluardo istituzionale a difesa delle persone LGBTI sui livelli territoriali. È successo a Trieste, Pistoia, Piacenza, Sesto San Giovanni, e ora anche a Pisa.

La nostra Costituzione ci impone la lotta ad ogni forma di discriminazione; la nostra appartenenza all’Unione Europea ci obbliga al contrasto all’odio e alla promozione di politiche di uguaglianza tramite leggi nazionali, agenzie e strumenti operativi e sostenendo associazioni, movimenti e società civile che si occupa di questi temi.

Non siamo disposti ad accettare la deriva reazionaria che la destra vuole imporci insieme alla sua visione patriarcale e discriminatoria. Non cederemo alla paura del neofascismo che è stato sdoganato. Lotteremo per non fare nemmeno un passo indietro sulle conquiste che abbiamo ottenuto e chiederemo tutte e tutti insieme, che la dignità, la storia ed i diritti di ogni persona vengano riconosciuti e tutelati.

Non accetteremo la costruzione di una società dove alcuni hanno più diritti e tutele degli altri. Contrasteremo chi vuole trasformare i diritti in privilegi. Non consegneremo alle nostre figlie ed ai nostri figli un Paese che discrimina le persone LGBTI ed una società costruita sull’odio.

In questa lotta saremo al fianco dei movimenti femministi e delle associazioni LGBTI per affrontare la destra e ribadire che non accetteremo sconti sull’uguaglianza.

Saremo in piazza, anche tutte le piazze d’Italia se necessario. Urleremo se non vorranno ascoltarci. Ma non ci fermeremo perché tutte le persone e tutte le identità meritano rispetto e riconoscimento.

Siamo arrabbiati oltre che sconcertati. Siamo in stato d’agitazione permanente come ha detto bene Non Una Di Meno. Non staremo a guardare ma risponderemo a partire dalle città fino al Parlamento.

Kata-Kata Kehidupan (1)

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