Ho votato. Dal basso.

Tre weekend di grande partecipazione: popolare, dal basso, senza vincitori annunciati, se non la capacità della sinistra di ritrovare unità e libertà. Tre weekend che fanno parte di un percorso cominciato da mesi e che ora chiama nuovamente i cittadini a «concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale», così come vuole la Costituzione.
(dal sito di Possibile)

Sono giorni frenetici. Riunioni, assemblee, documenti, regolamenti. Passi avanti verso l’unità della sinistra, non senza problemi o strappi.

Si dice spesso che manca la partecipazione, che i cittadini non decidono mai nulla.

Non è vero. Non sempre.

Oggi il mio partito mi ha chiesto di votare, come in tante altre occasioni, per scegliere e condividere la linea da seguire. Da quando ci siamo costituiti abbiamo detto che Possibile non doveva essere solo un partito, non voleva essere solo un movimento ma provare ad essere anche laboratorio ed esperimento della democrazia. Una cosa a cui i partiti negli ultimi anni ci hanno disabituato. Il voto di oggi degli Stati Generali, sulla nostra piattaforma online, serve a non lasciare che quell’impegno verso percorsi democratici e trasparenti non resti lettera morta.

Anche questo è un processo dal basso, che inverte l’abitudine di una certa politica che decide da sola senza confrontarsi con le cittadine ed i cittadini. Io oggi ho votato. Dal basso.

Con la stessa modalità di apertura e condivisione, sempre dal basso, abbiamo elaborato un Manifesto programmatico. Da mesi, forse anni, io stesso contribuisco a costruire un manifesto dei diritti civili ascoltando in tutta Italia le storie degli attivisti, incontrando le associazioni e le realtà che in questi anni sono stati baluardo di difesa delle persone LGBTI nonostante la politica li abbia dimenticati, volutamente. Condividiamo esperienze ed elaboriamo insieme proposte da portare in Parlamento. Che altro dovrebbe fare la politica se non questo?

Non dobbiamo perdere l’entusiasmo di dare finalmente una nuova speranza a questo Paese. Oggi abbiamo un regolamento ampio e democratico per assemblee territoriali aperte a tutti coloro che vogliono spendersi per costruire un progetto alternativo. Avremo un grande momento nazionale a Roma agli inizi di dicembre. Avremo un lungo cammino da percorrere giorno dopo giorno nelle nostre città. Mettendo al centro le persone, i temi e i progetti.

Un regolamento non cambia lo spirito di un percorso completamente nuovo da camminare tutti insieme. Per questi motivi, con convinzione, oggi ho votato SI in merito al percorso e al regolamento assembleare della lista unitaria.

partecipazione possibile sinistra unita

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