Appunti di PolitCamp

A Reggio Emilia dal 14 al 16 luglio 2017 si è svolta l’ottava edizione del PolitCamp di Possibile. Tema di questo anno “Manifesto”: in senso di proposta politica da elaborare in maniera attiva e partecipata ma anche come azione tipica della politica, manifestare le idee, le proposte anche il dissenso.

Tre giorni ricche di bella politica, di dibattiti, di tavoli di lavoro, di giovani, tanti, che hanno scelto di non delegare agli altri il loro ruolo di parte attiva ed integrante di una comunità. Giovani che ogni giorno si impegnano per costruire un’Italia diversa nel segno dell’uguaglianza.

Di appunti di viaggio, o di PolitiCamp, da prendere ce ne sono stati tanti.

Si è parlato di Europa liberi da quel tipo di narrazione populista a cui assistiamo quotidianamente nel confronto di una certa politica e nella maggior parte dei salotti televisivi. Provando a capire che direzione stiamo prendendo e quali correzioni ci sono da fare per tornare sulla strada dell’Europa dei popoli, dei diritti e della cultura rompendo le catene di un’Unione ancorata alle sole economia e finanza. In un dibattito calmo e sereno come una notte di mezza estate, come tra amici, rapiti dalle analisi di Elly Schlein, Pier Virgilio Dastoli (CIME), Lorenzo Marsili (Diem25) e Misha Maslennikov (Oxfam Italia).

Ci si è potuti sedere attorno ad un tavolo e riportare la politica al suo ruolo di ponte tra la società, i cittadini e le istituzioni in un rapporto di confronto e scambio reciproco in cui nessun attore è su un piano dialettico diverso ma ci si incontra vicendevolmente generando una ricchezza, intellettuale e politica, basata sulla generosità e sulla partecipazione attiva. Si è potuto addirittura provare a fare una cosa rivoluzionaria, scrivere un Manifesto condiviso. Potevano farlo i giovani, con la forza delle idee e dei sogni, e quelli diversamente giovani, che hanno potuto mettere a disposizione la propria esperienza. Lo si è fatto con i cittadini e le associazioni, non per piantare bandierine o rivendicare risultati non nostri, ma con la consapevolezza che per costruire un nuovo patto di cittadinanza dobbiamo scegliere compagni di viaggio da affiancare anche nei percorsi già iniziati con l’umiltà e la determinazione di metterci a servizio, perché questo è davvero la Politica. Ci si è potuti rendere conto, in questo modo, che, per esempio, la battaglia dei diritti può (e deve) ripartire proprio da dove si è interrotta: dalla liberazione e della visibilità, come hanno spiegato alla perfezione i ragazzi del Gruppo Trans Bologna.

Abbiamo anche (ri)scoperto una cosa semplice: per fare la sinistra basta fare la sinistra. Come Corbyn in Gran Bretagna, Mélenchon in Francia e come stanno facendo in Portogallo dove sedersi al tavolo della concertazione, politica e sociale, è stato il mantra di una corsa tutta in salita che si è alla fine tradotta in una vittoria storica. Contro le destre e contro il populismo. Lo spiegava bene Anna Gomes, eurodeputata portoghese, nel suo grintoso intervento mescolando portoghese ed italiano e creando una suggestione musicale al Chiostro della Ghiara. Era una musica di speranza, determinazione, passione.

Infine, è stato possibile non solo immaginare, ma anche intravedere. la costruzione di una sinistra unita, nuova, laica, giovane (non tanto di età ma nei modi e nelle battaglie da portare avanti). A Reggio Emilia su un palco tra gli alberi e le campane che di domenica suonavano a festa, c’erano quattro giovinotti, Civati, Fratoianni, Speranza e Capelli, che dialogavano sull’idea di unirsi non per fare “l’unità a tutti i costi ma per cambiare l’Italia”. Si sono mostrati consapevoli che il progetto sia ambizioso e che esistono ancora cose da chiarire ma erano allo stesso modo responsabili di fronte al fatto che cittadini ed elettori non capirebbero l’ennesima separazione.

Appunti di un PolitiCamp che rappresentano un viaggio iniziato anni fa e che dura ancora. Sono appunti di un’Italia Possibile che siamo convinti di poter realizzare. Sono parole scritte in un viaggio collettivo dove si incontrano persone, storie, battaglie.

Un viaggio chiamato Politica, ma anche Italia.

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PolitiCamp Possibile | 14-16 luglio, Chiostro della Chiara, Reggio Emilia

 

 

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