Amministrative a Frosinone, in campo anche i Pro-Familia (in coalizione con PD e PSI)

Alla fine anche le elezioni amministrative di Frosinone cedono al lato oscuro del Gender.

Nel volantino che delinea i motivi della loro candidatura, Fabio ed Elisabetta spiegano di essere la “Cellula d’impegno cristiano-sociale della lista civica di supporto al candidato sindaco di Frosinone Dott. Fabrizio Cristofari”.

Cristofari, candidato sostenuto dalla direzione cittadina del PD, appoggiato non solo dai Democrat tutti ma anche dal Partito Socialista Italiano. I due candidati consiglieri sono nella lista civica che porta il nome dell’aspirante primo cittadino “Lista Cristofari Sindaco”.

20170609_093643-1

Già chiamarsi “cellula” di questi tempi non è forse la scelta comunicativa migliore ma volendo soprassedere su questo, bastano i 4 punti elencati a sostegno della famiglia tradizionale uomo-donna, ops solo uomo come si legge al punto c: “la famiglia italiana ha al centro l’uomo che per noi cristiani è “parte di Dio” e “Tabernacolo” che ne custodisce il “Verbo””. Niente da fare per le donne, che nella concezione dei Pro-Familia non vengono citate. E pensare che sono passati decenni dalla rivoluzione femminista che nel diritto di famiglia ha sancito la piena equità tra i coniugi.

Inoltre “la famiglia italiana difende il lavoro, la solidarietà, la pace e l’equità sociale” oltre che vita, ambiente e la natura. Se sei single, vedovo, divorziato chiaramente non svolgi queste importanti funzioni di promozione di una società giusta, legalitaria ed ecosostenibile.

Chiaramente la conclusione è che, pur rispettando i diritti civili e il contrasto alla discriminazione, sono contro la “deriva relativista” e la “logica transgender”, che a quanto pare deve essere un’evoluzione dell’ideologia gender. In realtà transgender è la persona che affronta un percorso di ricongiunzione tra la propria identità di genere (personale ed intima) e quella fisico-biologica, una persona che attraversa i genere per arrivare al proprio equilibrio e alla propria felicità. Come se tutto questo non fosse sufficiente, i Pro-Familia dichiarano chiusura totale all’eutanasia, perché della vita (e della morte) degli altri decidono terzi. Dei diritti delle persone LGBTQI* non si parla proprio (ne parleremo noi di Possibile, a Frosinone, come in tutta Italia con il nostro Tour Diritti).

Lascia l’amaro che le si leggano ancora queste cose nel 2017 e che le si leggano nella coalizione di centro-sinistra ; schieramento che poi a livello nazionale dovrebbe essere quella che si impegna a favore del contrasto alle discriminazioni e per la promozione dell’uguaglianza. Lo stesso schieramento che, per dire, a livello regionale giusto qualche giorno fa ha accolto la proposta delle associazioni per una legge regionale contro l’omotransfobia. Lo stesso schieramento che a livello nazionale dovrebbe legiferare sul tema del testamento biologico.

Lo schieramento che, a Frosinone, si candida per cambiare passo rispetto alla giunta di Centro-Destra. Se queste sono le premesse qualche dubbio emerge, almeno per chi, come me, su questi temi propone da anni campagne di sensibilizzazione sull’inesistenza di pseudo teorie omosessualizzanti (relativiste, gender e transgender) che andrebbero a minare la famiglia tradizionale (che poi esiste? E se esiste, quale sarebbe?).

Quando mi chiedono chi voterei al secondo turno (se non dovesse arrivarci Frosinone In Comune) si stupiscono di fronte al mio nullo interesse per la questione; ora forse sarà più chiaro che non ho alcuna intenzione di contribuire alla legittimità né dell’uno né dell’altro.

I candidati consiglieri che Possibile ha espresso nella lista Frosinone In Comune a sostegno di Stefano Pizzutelli (Armando Mirabella, Anna Rosa Frate, Elena Valeri e Paola Manchi) hanno firmato l’adesione al Protocollo per gli Enti Locali “Educare alle Differenze” che prevede interventi dedicati alla promozione di una cultura della differenza e dell’uguaglianza da parte delle Amministrazioni locali.

Esiste sempre una differenza dobbiamo solo guardarci allo specchio prima di recarci al voto e capire se vogliamo investire nel futuro e nel cambiamento, quello vero, o se vogliamo restare in un medioevo culturale e politico che non è ancora in grado di accettare che la società cambia e si evolve.

La teoria del gender non esiste, tanto meno una logica transgender che mira a distruggere la famiglia tradizionale.

AAEAAQAAAAAAAA2vAAAAJDhkMmM4MDJkLTg0MGYtNDhmZC1hMzc1LWM2MDRlODMzOWFmNw

Esiste, invece, un libro, ironico ma anche ricco di spunti, che si chiama “Il Gender: la stesura definitiva – Tutto quello che ancora non sai sull’ideologia che farà di tuo figlio un gay”, lo ha scritto Dario Accolla, un caro amico, attivista, giornalista, blogger e scrittore. Lo presenteremo il 16 giugno alle ore 18:30 presso GRID (nei pressi di Largo Turriziani a Frosinone) insieme con l’associazione Sei Come Sei Onlus di Latina che, per il secondo anno, organizza e promuove il Lazio Pride nel capoluogo pontino.  Sarà una bella occasione per approfondire questi temi e per smontare irreali teorie ed argomentazioni che non trovano alcun riscontro nella comunità scientifica internazionale.

Fabio ed Elisabetta sono chiaramente invitati a partecipare.

Annunci

Una risposta a "Amministrative a Frosinone, in campo anche i Pro-Familia (in coalizione con PD e PSI)"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...