La Storia che si ripete passa dalla Cecenia

A volte, nemmeno a distanza di decenni, i conti con la storia sono realmente chiusi. Dalla Cecenia arrivano sempre più consistenti voci e testimonianze di veri e propri campi di tortura e “recupero” delle persone LGBT. Decine e decine di persone omosessuali o presunte tali sono state arrestate e portate in strutture di contenimento che riportano la mente agli orrori del nazismo. Alcuni hanno anche perso la vita da come raccontano alcuni superstiti. Tornano alla mente le pagine più buie della storia dell’Europa quando sull’onda di una ideologia folle intere comunità venivano deportate ed eliminate.

Oggi nel 2017 ancora non abbiamo vinto la sfida con la storia, non abbiamo fatto a sufficienza per far si che “non accada più”, come spesso si ripete nel corso della Giornata della Memoria.

Quello che succede in Cecenia altro non è che un crimine contro l’umanità di fronte al quale dovremmo mobilitarci tutti senza alcuna esitazione. È un orrore che va contrastato in ogni modo e che calpesta i diritti umani fondamentali. Un fatto che non si esaurisce ai soli campi ma che affonda le sue radici nella politica e nella cultura del Paese. lL dichiarazioni, riportate sul sito di Indipendent, del leader ceceno Ramzan Kadyrov ne testimoniano la gravità: “i gay non esistono in Cecenia” e se esistessero sarebbero le loro stesse famiglie a “mandarli in un posto da cui non potrebbero tornare”.

Abbiamo il dovere di rompere il muro del silenzio e del politically correct. Abbiamo la responsabilità di indignarci e mobilitarci chiedendo al nostro Governo di prendere una posizione forte ed inequivocabile contro le barbarie che le persone LGBT affrontano in Cecenia e, purtroppo, anche in altre realtà del mondo dove l’omosessualità, maschile e femminile, viene ancora considerata una malattia, una colpa, un reato. Non possiamo pensare che le relazioni internazionali vengano prima del rispetto della vita, della dignità e dei diritti fondamentali. Per questo sarebbe stato utile che ne avesse parlato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della sua visita a Mosca.

Dobbiamo chiedere al Parlamento europeo e all’Unione europea tutta di farsi carico di essere baluardo dei diritti umani e della democrazia non solo all’interno dei suoi confini ma anche nelle relazioni out of borders. E dobbiamo sollecitare che le istituzioni internazionali come l’ONU riprendano a svolgere davvero le loro funzioni di controllo e monitoraggio del rispetto della democrazia e dello stato di diritto.

Serve una grande manifestazione che parli al Paese di diritti e discriminazioni, che racconti a tutta la società di quali siano le barbarie che ancora si susseguono nel mondo e di come sia fortemente necessaria una battaglia per l’uguaglianza. E in questo serve una Sinistra coraggiosa e decisa, che non insegue i diritti come se fossero lo spot da usare in campagna elettorale ma come orizzonte dell’agire politico ad ogni livello. Coraggiosa anche nell’affermare che non possiamo considerare interlocutori politici i leader stranieri che non combattono discriminazioni e violenze verso i loro cittadini o che peggio ne sostengono il perpetuarsi.

La Storia a volte, purtroppo, si ripete. Noi possiamo scegliere se cambiare la Storia o lasciare che quello che è stato si riproduca di nuovo. In ogni caso guardiamoci allo specchio perché, qualsiasi sia la nostra decisione, non potremo esimerci dalle nostre responsabilità.


Cosa si può fare

CondividiLove ha lanciato una campagna social associata ad un banner da inserire sulla propria immagine del profilo tramite questo link: https://twibbon.com/Support/io-non-esisto

All Out insieme con il Russian LGBT Network promuove una petizione https://go.allout.org/it/a/chechen-100/  e una raccolta fondi https://go.allout.org/it/a/chechnya/ 

Amnesty International Italia ha proposto sul suo sito una petizione che si può firmare qui: https://www.amnesty.it/appelli/cecenia-uomini-sospettati-omosessuali-rapiti-torturati-uccisi/

17799362_1735712573122409_9154037485412685525_n
La campagna social lanciata da CondividiLove
Annunci

2 risposte a "La Storia che si ripete passa dalla Cecenia"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...