Un Salone per gli Autori a Torino … e nel resto d’Italia

Qualche giorno fa l’amica di blog Elena Ferroblogger, autrice e sindacalista – mi ha invitato a leggere un suo post (lo trovate qui) nel quale rilanciava la volontà di mantenere viva la tradizione torinese di un salone culturale che parlasse di libri e letteratura anche dopo lo “scippo” del Salone del Libro da parte di Milano.

L’idea è quella di creare un Salone per gli Autori, e per i lettori, capace di mettere al centro le persone che sono alla base del sistema editoriale e culturale e non più il libro e l’autore quali meri momenti di un processo di business.

“Sono tante le autrici e gli autori in Italia che avrebbero tutto l’interesse a che un Salone del Libro diventasse non la vetrina dei grandi o piccoli editori ma degli autori, affermati o in cerca di un pubblico, autori e autrici che spesso fanno fatica a far ascoltare la loro voce e ad incontrare un pubblico che molto spesso è assolutamente più maturo di quanto il mercato sia disposto a rappresentarlo si legge sul blog.

Si tratta quindi di capovolgere completamente la visione di un evento di questo tipo riportandolo in essere secondo quello che probabilmente era il principio ispiratore: creare un momento di incontro tra l’autore e il lettore che costituiscono gli attori fondamentali, e iniziali, del processo editoriale. Un’idea che va sostenuta per permettere alla città di Torino di continuare a mantenere vivo un evento che corrisponde ad una eccellenza del nostro Paese e che non può essere cancellato o spostato per variabili più o meno circostanziali, o economiche. In questo momento serve il coraggio di proporre una alternativa capace di dare nuovo vigore ad una storia che non possiamo permettere venga persa.

In realtà sono convinto che il progetto dovrebbe andare anche oltre. Torino dovrebbe essere il centro di un progetto più ampio per il Salone per gli Autori che da evento fisso diventa anche brand: una realtà a cui aderire da tutta Italia immaginando un momento di cultural shareability, un crocevia di autori e lettori che dai territori si ritrovano in un appuntamento di carattere nazionale che a sua volta prevede degli appuntamenti in tutta Italia.

Un progetto ambizioso sul quale lavorare che può completamente ribaltare e riscrivere il paradigma editoriale e culturale del nostro Paese favorendo la costruzione di una realtà di rete che passa dagli autori alle associazioni culturali, dai lettori agli editori piccoli e indipendenti.

Il Salone per gli Autori non è una sfida solo per i torinesi ma deve impegnare tutti da Nord a Sud. Per questo ne parlerò anche con gli altri compagni di viaggio di Frosinone In Comune e con il nostro candidato a Sindaco, Stefano Pizzutelli, che, tra le tante cose, è anche il Presidente di Tutti i Colori del Libro, associazione che da qualche anno organizza in città un festival letterario di grande qualità.

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