2 giugno: 70 anni di Repubblica da onorare e difendere

70 anni fa con il referendum sulla forma istituzionale, attraverso il quale usciva sconfitta la Monarchia, aveva inizio la storia repubblicana del nostro Paese. 70 anni fa le donne votarono per la prima volta conquistando il diritto di essere protagoniste al pari degli uomini della storia dell’Italia. Un cammino verso l’uguaglianza che per loro è ancora in corso in un Paese fortemente segnato dalle disuguaglianze, in particolare quelle di genere.

Il 2 giugno 1946 ha segnato l’avvio di un percorso che si è consolidato con l’approvazione della nostra bellissima Costituzione, nata dalla Resistenza e dai valori della democrazia, della partecipazione, della libertà e dei diritti.

Per onorare davvero la nostra storia dobbiamo conoscerla, insegnarla, trasmetterla. Per questo è fondamentale che nelle scuole si torni a parlare di questi temi attraverso l’educazione alla cittadinanza e alla democrazia come disciplina trasversale capace di diventare collante tra il sistema d’istruzione di ogni ordine e grado e la società che cambia intorno a noi.

Conoscere la nostra storia e tutelarla per difendere i valori sulla quale la nostra Repubblica è nata in quel lontano 1946.  Per farlo bisogna tornare in mezzo alla gente facendo rivivere la nostra Costituzione e riallacciando un legame tra la società e la politica; riscrivendo un patto sociale, così come hanno fatto settanta anni fa le madri e i padri costituenti della Repubblica.

Un impegno che non può non passare dalla sfida del referendum costituzionale del prossimo ottobre. Un passaggio che non può essere liquidato come la sterile contrapposizione tra chi dice chi si e chi, da gufo, è contrario. Il tema è più complesso e anche più delicato: per chi come me è schierato per il no significa chiedere alla politica, al Parlamento e al Governo che la Costituzione prima di modificarla, venga applicata davvero e fino in fondo, per capire è in grado di rispondere alle necessità di una società che è chiaramente diversa da quella del 1946.

L’obiettivo non deve essere quello di rifiutare i cambiamenti ma di costruirli con un processo che possa essere orizzontale e partecipativo: una riforma del NOI che aiuti la nostra Repubblica ad essere al passo coi tempi. Se necessario modifichiamola ma con la consapevolezza che ognuno di noi deve essere parte di quel cambiamento. Decidiamo insieme, riportiamo la politica tra la gente e le persone nella politica.

Facciamolo per chi più di 70 anni fa ha dato la vita per assicurarci la libertà e il diritto di scegliere. Facciamolo per onorare, difendere e tutelare la democrazia, la nostra Costituzione, la nostra Repubblica.

Buon 2 giugno! Buona Festa della Repubblica!

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